Alterazione dei principi attivi delle piante medicinali e loro uso interno

Pubblicato il da julie

 

                                                                                                                         Julie.

 

 

japonicaUno dei principali aspetti da considerare  nei riguardi della raccolta delle piante medicinali, sta nel processo di deterioramento che i principi attivi possono subire in relazione alle modalità di conservazione.

Alcuni secoli fa questo non sussisteva perché le droghe, una volta raccolte, venivano consumate fresche.

Oggi, per svariate ragioni, tali sostanze possono non venire immediatamente usate e perciò necessitare di venir conservate in attesa del consumo.

Il processo di conservazione può determinare diversi problemi; l'attacco delle muffe, di batteri ed altri microorganismi che si nidificano e mediante un processo enzimatico provocano una modifica dell'aspetto e della costituzione.

Ciò può verificarsi in quanto l'azione biochimica prosegue nei tessuti anche dopo la raccolta della pianta.

La morte della cellula è un processo molto lento e avviene solo quando i processi della cellula si detriorano fino a divenire irreversibili.

Quando la pianta subisce essicazione, il processo enzimatico continua fino a che la cellula perde il controllo e la capacità di coordinamento. Addirittura  nel materiale vegetale secco gli enzimi non vengono sempre distrutti ma in determinate condizioni dimostrano una certa attività.In taluni casi lo stesso calore che si crea durante il processo di polverizzazione in larga scala di tali piante causa una notevole evaporazione. Può essere adoperato anche il riscaldamento artificiale per alcune droghe e ciò è sbagliato perché in costituenti termolabili eperciò venire alterati o addirittura distrutti dal calore.

 

 

Uso interno 

 

Le erbe medicinali vengono assunte dall'organismo in diverse maniere: per infuso, per decotto, per macerazione e per succo.

 

L'infuso, viene preparato sulla droga sminuzzata e pestata e versato in un contenitore in cui sia presente una piccola quantità di principi attivi.

 

 

Nel decotto invece, la stessa droga viene fatta bollire, in genere dai 15-20 minuti.

Una volta che l'infuso è pronto, lasciare raffreddare nella pentola coperta, in modo da evitare  perdite di principi attivi. In genere, bisogna attendere 15-20 min.

 

La macerazione o tintura, consiste nel porre in un recipiente ermeticamente chiuso insieme ad una determinata quantità di liquido (di solito alcool). Quindi si lasca riposare per un periodo variabile da 1-20gg e quindi si filtra e si consuma.

 

Il succo , come dice la parola stessa, consiste nello spremere o centrifugare le erbe fresche  per ricavarne un liquido che può essere consumato nella spremitura e dopo che si è  filtrato.

 

 

 

 

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Laura 05/19/2012 21:11

Io da un po' uso quasi solo i macerati, però li compro... che pigrona!!! :D

julie 05/19/2012 21:41



alla fine anch'io spesse volte li compro...



monica c. 05/19/2012 03:10

alla fin fine consumiamo sempre prodotti adulterati...

julie 05/19/2012 21:39



 verissimo!!