La chirurgia robotica: il robot da Vinci

Pubblicato il da julie

La chirurgia robotica è una tecnica entrata in uso recentemente e rappresenta la forma più sofisticata di chirurgia mininvasiva. La robotica supera le difficoltà e le limitazioni della chirurgia laparoscopica (metodica mini-invasiva che permette di inserire nell'addome del paziente, per mezzo di una piccola incisione cutanea, uno strumento ottico chiamato laparoscopio), permettendo di estendere i benefici a interventi complessi, assicurando ridotte perdite ematiche e di trasfusioni, minor dolore postoperatorio, associato a una più rapida ripresa del paziente. Il primo robot chirurgico, chiamato "da Vinci", è stato messo a punto dalla Intuitive Surgical, a Silicon Valley, in California.

Che cosa s'intende per chirurgia robotica?

La chirurgia robotica è una tecnica che permette di praticare un intervento chirurgico manovrandolo a distanza. Infatti, rispetto alla chirurgia classica, il chirurgo è fisicamente distante e siede a una consolle, dotata di monitor, dalla quale, attraverso un complesso sistema, comanda il movimento dei bracci robotici, a cui sono fissati i vari ferri chirurgici; le pinze, il bisturi, le forbici e i dissettori. Nella sala operatoria è in ogni modo presente un secondo chirurgo, che funge da revisore per l'andamento dell'operazione, e una equipe, che ha il compito di introdurre i bracci nella sede anatomica, sulla quale si deve intervenire.

I vantaggi del robot da Vinci

La chirurgia robotica è complessa ma sicuramente ha aperto la strada verso un ottimo avvenire. Basti pensare alla possibilità di poter operare da una parte all'altra del mondo con un intervento tempestivo. Già nei centri spaziali questo può accadere, in quanto sono stati inviati già dei robot sulla Luna.

L'impiego del robot da Vinci consente di avere una visione tridimensionale e quindi far risultare l'immagine più precisa rispetto a quella laporoscopica, che è bidimensionale. Ma ha anche degli svantaggi: tempi operatori più lunghi e il dosare con difficoltà la forza (ad esempio, può risultare problematica un'operazione in cui occorre effettuare un nodo chirurgico).

Notevoli vantaggi si riscontrano in alcuni tipi di intervento, come nel caso del trapianto del rene: la tecnica, in questo caso, permette di effettuare l'operazione senza dover ricorrere a trasfusioni di sangue e con riduzione del dolore dei donatori.

Nel caso della chirurgia epatica si ha una notevole riduzione del tratto di cute da incidere, con minor perdite ematiche e con la possibilità di una degenza di appena due giorni. In ginecologia, risulta efficace nell'asportazione del fibroma dell'utero, nell'isterectomia e nell'endometriosi.

In tutti i casi, infine, con la chirurgia robotica viene facilitato il decorso post-operatorio, che risulta più veloce e tutto a favore di una più rapida ripresa da parte del paziente.

robot da vinci

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