David Le Breton: temi di ricerca e opere del sociologo francese

Pubblicato il da julie

David Le Breton è professore di Sociologia e Antropologia all'Università Marc Bloch di Strasburgo, nota per essere specializzata in scienze umanistiche; e membro dell'Institut Universitaire de France e de Laboratoire Cultures et Sociétés en Europe.

Bibliografia

David Le Breton si occupa dell'antropologia del corpo e in particolar modo degli atteggiamenti a rischio nell'uomo, a cui ha dedicato numerosi saggi. L'antropologia ha trovato nella corporeità un proficuo terreno di confronto critico con numerose altre discipline (psicologia, psichiatria, filosofia, ecc.). Il corpo diviene cioè il mezzo principale dell'ingresso dell'uomo nel mondo e del mondo nell'uomo, terreno esistenziale della cultura stessa.
È considerato il "Robin Hood" dei giorni nostri con il vizio di citare i filosofi del passato; "rubando" ai ricchi (di sapienza) per "dare" al grande pubblico.

Le pubblicazioni

I suoi principali lavori sono:
Passione del rischio: la sfida alla morte come disperato tentativo di riappropriarsi del senso pieno della vita.
Il mondo a piedi. Elogio della marcia: "ll camminare ci appartiene, come gli uccelli volano, ma spesso ci sorprendiamo a dimenticarlo. Altre volte dimentichiamo persino di sorprenderci a dimenticarlo. E non camminiamo più." Queste sono le parole che David le Berton dice, descrivendo questo suo saggio. Oltre a essere un elogio alla marcia è un invito a uscire fuori, a camminare per il gusto di farlo, contro la fretta che ci insegue nel nostro vivere quotidiano.
La pelle e la traccia. Le ferite del sé: la trama di questo libro è costituita dalle lesioni corporali che gli individui si autoinfliggono deliberatamente, nel contesto della nostra società contemporanea; come incisioni, tatuaggi, scarificazioni, bruciature, lacerazioni. Si cambia il proprio corpo perché non si può cambiare l’ambiente circostante. Le ferite corporali non sono un indice di follia, come i tentativi di suicidio o i disturbi dell’alimentazione o altre forme di comportamento a rischio comuni fra le giovani generazioni, ma una particolare forma di lotta contro il male di vivere.
Il sapore del mondo. Un'antropologia dei sensi: il concetto può essere sintetizzato in "Sento, dunque, sono." Così Burton parafrasando Cartesio, sintetizza lo studio dell'uomo con un approccio sensoriale.
Antropologia del corpo e modernità: le origini di una rappresentazione moderna del corpo, l'uomo anatomizzato e il corpo-macchina.
Antropologia del dolore: il dolore viene considerato come una esperienza forzata, una figura aliena che divora e non lascia tregua. Paralizza il pensiero, i desideri e la socievolezza della persona; cioè, rende l'uomo spettatore distaccato che fa fatica a partecipare ai fatti più importanti della giornata. Ma il dolore può essere sentito anche come espiazione o manifestazione di fede.

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