Elettroerosione a filo: caratteristiche e funzionamento

Pubblicato il da julie

L'elettroerosione è una tecnologia di lavorazione che utilizza le capacità erosive delle scariche elettriche e quindi può essere usata solo con materiali fortemente conduttori; essenzialmente con i metalli. Fu inventata nel 1943 dai coniugi sovietici Lazarenko, durante gli esperimenti che conducevano sull'usura dei contatti elettrici. E' una tecnologia necessaria nella produzione di stampi nella metallurgia, nelle trafilerie, nelle attrezzature dell'industri chimica e in particolar modo, negli stabilimenti in cui si lavora materiale plastico.

Come funziona l'elettroerosione a filo.

La lavorazione per elettroerosione, consiste nell'asportazione di materiale metallico per mezzo dell'azione erosiva di scariche elettriche generate tra due elettrodi. Il pezzo in lavorazione, funziona da anodo; mentre l'utensile, a cui viene applicato un filo teso, funziona da catodo. Essi vengono collocati, a breve distanza l'uno dall'altro, separati da uno strato di liquido dielettrico, e vengono sottoposti a una elevata differenza di potenziale. Quando il gradiente di potenziale supera la rigidità dielettrica del liquido si ha una scarica che, nella zona dell'anodo, crea una microforatura, provocata dalla fusione e dall'evaporazione di particelle metalliche. Infatti il passaggio di corrente tra i due elettrodi dà luogo a un forte riscaldamento, con temperature locali di 3000-4000º C. Le particelle evaporate vengono contemporaneamente raffreddate e asportate dal liquido dielettrico.

La durata della scarica è dell'ordine dei microsecondi e quindi il processo di elettroerosione interessa solo la zona superficiale del pezzo, senza che agisca in profondità e alteri le proprietà caratteristiche del materiale in lavorazione.

Gli utensili per l'elettroerosione possono avere diverse forme e sono fabbricati in rame elettrolitico, in ottone, in grafite, in ghisa, in bronzo, in alluminio e in acciaio.

I dielettrici comunemente usati sono gli idrocarburi: durante la lavorazione devono essere filtrati continuamente per eliminare la polvere metallica che trasportano.

Le macchine utilizzate per eseguire questo tipo di lavorazione sono definite"macchine per elettroerosione" o dalla lingua inglese " electro discharge machining" (EDM).

Le caratteristiche dell'elettroerosione a filo.

Le caratteristiche principali di questo tipo di lavorazione riguarda:

la capacità di lavorare metalli molto duri (acciai) o induriti mediante trattamenti termici o chimici.

la capacità di creare qualsiasi tipo di figure geometriche o volumetriche; si possono così ottenere: spigoli netti, nervature e cavità che risulterebbero impossibili con altre tecniche di lavorazione. Non necessita di un utensile rotante.

L'usura dell'utensile risulta molto elevata.

La lavorazione è lenta rispetto ad altri tipi di lavorazione.

La superficie lavorata presenta sempre un certo grado di rugosità, per la formazione di micro crateri dovuti all'elettroerosione.

elettroerosione su metallo duro

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