Esami del sangue: quali sono i parametri che possono essere valutati?

Pubblicato il da julie

Gli esami del sangue sono un esame veloce che permette attraverso un semplice prelievo di offrire una visione sullo stato di salute del nostro corpo. Il prelievo di sangue è solitamente effettuato da una vena alla piega del gomito o sul dorso della mano e la quantità varia a seconda della richiesta delle analisi, ma di solito è di piccola entità. Si consiglia di eseguirlo a stomaco vuoto per evitare che le sostanze eventualmente ingerite possano alterare il risultato delle analisi e di non farlo il giorno successivo a un impegno fisico significativo o dopo variazioni dalla normale alimentazione, perché potrebbero essere causa di false letture.

I parametri per una normale analisi del sangue senza richieste specifiche

Emocromo completo: esame del sangue che determina il valore del livello ematocrito (HTC) e dell'emoglobina, fattore determinante in caso di anemie, e la quantità delle cellule del sangue rappresentate dai globuli bianchi (o leucociti - cellule del sangue che hanno il compito di difendere l'organismo dagli attacchi esterni), dai globuli rossi (o eritrociti - cellule del sangue che hanno il compito di trasportare l'ossigeno), e dalle piastrine (cellule che svolgono un ruolo importante per la coagulazione).

Glicemia: indice del tasso di zucchero a livello ematico; valori alti indicano una possibile presenza di diabete in atto che merita una più particolareggiata indagine.

Azotemia e creatinemia: indice della funzionalità del rene. L'azoto risulta dalla disgregazione delle proteine e si riversa nel sangue, principalmente sotto forma di urea e in parte più piccola sotto forma di altri composti (acido urico, creatina, creatinina).

Colesterolo: indice della funzionalità del fegato, organo di fondamentale importanza per il corpo perché possiede una straordinaria capacità rigenerativa e di riserva e importante nel valutare eventuali presenze di calcificazione nei vasi. Importante il controllo anche delle transaminasi; un loro aumento è indice di possibili infezioni epatiche o malattie delle vie biliari o di altri organi, come il cuore.

Trigliceridi: indice della quantità di lipidi nel sangue. Vengono assimilati per lo più con l'alimentazione e solo in minima parte prodotti dall'organismo stesso. L'alto tasso si associa a malattie del ricambio (obesità, gotta, ipertensione arteriosa).

Conclusioni

Bisogna precisare che i valori degli esami sono sempre rapportati a "normali" valori di riferimento, ma possono variare a seconda del laboratorio che esegue le analisi a causa delle diverse metodologie utilizzate.

È importate precisare che, se si ottengono valori diversi da quelli considerati normali, non significa necessariamente che ci sia in atto una malattia, quindi non ci si deve allarmare; occorre far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico e mai improvvisarsi esperti e fare delle diagnosi su sé stessi, tantomeno assumere farmaci senza i consigli del proprio medico curante.

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monica c. 01/29/2012 19:00

utilissimo questo articolo...

julie 01/29/2012 19:18



grazie mille e mi hai dato l'idea per aggiungerci  altri parametri...