La Novella di Natale di Ugo Zannoni

Pubblicato il da julie

Proseguiamo la carrellata delle poesie sul Natale: La Novella di Natale

 

 

 

Che ciangottare allegro di fringuelli2201693038_6d9d8ae881.jpg

sotto la cappa nera del camino!

Nonnetta conta un saggio raccontino

a una covata rosea di monelli.

 

 

Pendon dal vecchio tronco  i ramoscelli

novi e ridon d'un sorriso cristallino:

- Nonna, nonna, perché Gesù Bambino

porta pochi gingilli ai poverelli?

 

 

Ma la notte  si china sulle teste

bionde dei bimbi a nuvolette rosa

a riempir di sonagli le foreste.

 

 

Conta la nonna... e già i cerulei occhi

chiusi dentro due petali di rosa

sorridono al Bambino con i balocchi.

 

 

Ecco, qui ci troviamo in una scenetta soffusa di freschezza e di poesia.

Immaginiamoci uno stuolo allegro di bimbi che è tutto intento ad ascoltare le parole della nonna che racconta di Gesù Bambino. I nipotini  ascoltano intenti e sorridono felici pensando ai balocchi che riceveranno ma, come spesso accade ai bambini, guardano in faccia la realtà e non li sfugge il contrasto tra i numerosi giocattoli che ricevono i bimbi ricchi e i <pochi gingilli> ai <poverelli>.

Ma la nonna continua il suo racconto...ed ecco sopraggiungere  la benefica notte a dispensare doni uguali per tutti: i sogni meravigliosi che allietano i sogni dei bimbi. E così, chiusi gli occhi, essi vedono Bambino Gesù carico di doni per tutti.

E' l'inconscia poesia dei bimbi che riempie <di sonagli le foreste> e vede nel più povero dei giocattoli un mondo pieno di magia.

Con tag letteratura

Commenta il post

Rosario 06/13/2012 20:38

Bella. :D

julie 06/14/2012 21:56



grazie!