Le origini del libro

Pubblicato il da julie

 

 

                                                                                                                             di Julie

5516896758_c500ed5837.jpgLe origini del libro si perdono nella notte dei tempi, allo stesso modo della scrittura la cui invenzione, nella storia che distingue l'uomo dagli altri animali, costituisce, dopo il linguaggio, la seconda tappa fondamentale.

Il libro nasce quando l'uomo ha cominciato a tirar linee, con il dito nella sabbia, aiutandosi con una punta dura o con una sostanza colorante su una foglia o su una corteccia d'albero, sulla roccia, sull'osso o sul corno, e quando ha incominciato ad esprimere con segni figurati o simboli il proprio pensiero.

I più remoti documenti sono rappresentati dalle pitture rupestri risalenti a circa 40.000 anni fa, comunque non sono sicuramente questi i primi scritti  che siano stati composti ma resta impossibile una netta ricostruzione.

Le prime materie scrittorie restano quindi, quelle che l'uomo ha trovato nella natura: le foglie e le corteccie degli alberi, le tavole di legno, le pietre, gli ossi. Dall'età del rame e del bronzo anche i metalli sono stati impiegati come materie scrittorie, vedi nell'epoca romana in cui ci sono pervenuti, le "defixiones", cioè le imprecazioni e maledizioni scritte contro i nemici personali, mentre ancora nei secoli XIV e XV tavolette di piombo furono in uso negli stati veneti per annotare ricordi storici e diplomatici.

La prima vera e propria materia scrittoria impiegata per usi librari è da considerare il papiro.  E' una pianta palustre , coltivata in Egitto, in Siria, in Palestina, in tutta l'Africa tropicale ed in Sicilia; il suo fusto, alto e assai sottile, era scortecciato e tagliato in striscioline longitudinali, che si distendevano l'uno accanto all'altro, con i margini a contatto, deposti su una tavola bagnata; sulla striscia che ne risultava veniva incollata una altra striscia perpendicolarmente alla prima.

La plagula (pagina) così ottenuta veniva assotigliata col maglio e cosparsa di colla di farina sulle due facciate; il foglio così formato veniva levigato con un dente d'avorio, e si incollava ad altri fogli delle stesse dimensioni fino a formare una striscia continua lunga vari metri.

Dall'originario Egitto verso il VII secoloa.C. il libro di papiro passò in Grecia e forse nel secolo III se ne diffuse l'uso a Roma, dove la sua fabbricazione al tempo di Giustiniano divenne monopolio di stato, nel XI secolo era ancora impiegato nella cancelleria Pontificia, ma dopo tale epoca scompare. del tutto. 

Anche la terracotta fu fatto largo uso dai popoli del medio oriente e del Mediterraneo. Sono state ritrovate ben 22.000 tavolette fra i ruderi del palazzo del re assiro-babilonese. Di cocci di recipienti od oggetti  fuori uso si servirono in modo particolare i Greci e gli Egiziani per compiti scolastici, ricevute di pagamento, votazioni.

Il lino, come materia scrittoria, ebbe larga diffusione in Roma prima dell'introduzione del papiro, e probabilmente era di uso  per i libri e gli scritti di una certa estensione.

I cinesi e i Persiani si sono serviti pure della seta, che oltre ad essere un tessuto resistente è facilmente avvolgibile si presenta con una lucentezza che donava al manoscritto un carattere prezioso.

Molto antico anche l'uso di velli di animali. Fin dai tempi remoti gli Egiziani, gli Ebrei, gli Assiri ed i Persiani hanno impiegato come materia scrittoria le pelli degli agnelli, delle pecore, dei montoni, delle antilopi, debitamente conciate. Ed è proprio verso il II secolo che sembra che la pelle degli ovini, chiamata poi "pergamena" fu impiegata  per formare la ricca biblioteca di Eumene II re di Pergamo.

 

Foto Flickr di Geomangio

 

 

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Serena 05/16/2012 08:25

Interessante...

julie 05/16/2012 21:55



grazie mille



Claudia 05/15/2012 23:12

Davvero un bell'articolo, che si legge volentieri. Claudia

julie 05/16/2012 00:25



grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto



Mara 05/15/2012 18:47

E a noi rimane la tastiera del PC...molto meno romantica

julie 05/16/2012 00:24



hai perfettamente ragione!



Stefania 05/15/2012 14:20

Interessante ricostruzione!

julie 05/16/2012 00:23



grazie sei troppo gentile!



Laura 05/13/2012 20:51

Le "defixiones" non le conoscevo proprio, forti!!!

julie 05/13/2012 22:55



ogni tanto qualche defixiones ci vuole anche al giorno d'oggi....!!