Raggi X: quali i rischi

Pubblicato il da julie

I raggi X nel mondo odierno giocano un ruolo di rilevanza nella nostra vita quotidiana. Quando parliamo di raggi X associamo sempre il pensiero all'ambito medico, ma in realtà esistono altri contesti in cui è possibile venirne a contatto. In questo articolo tratteremo dell'azione dei raggi X e di quali sono gli eventuali rischi a cui andiamo incontro.

Cosa sono i raggi X e le sue applicazioni

Come definizione i raggi X sono radiazioni di natura elettromagnetica e consistono nel trasporto di energia in quantità discreta, definita "quanti di energia" o "fotoni", da un punto a un altro attraversando lo spazio o la materia. Un'importante caratteristica delle radiazioni è la capacità di attraversare gli oggetti e i raggi X posseggono alta energia e sono in grado di attraversare notevoli spessori.
I raggi X trovano applicazioni in varie branche della medicina tra cui in quella radiologica. La radiografia consiste nella fissazione su una pellicola sensibile ai raggi X delle immagini corrispondenti alle formazioni, dotate di differente radio trasparenza. Con essa si ha una visione di insieme dell'organo che desideriamo esaminare. La radiografia è un'immagine statica e permanente che permette di riconoscere i vari dettagli delle immagini.
Altro loro impiego è nei cosiddetti "body scanner", macchine che sono in grado di mettere a nudo i passeggeri, per le nuove misure di sicurezza negli aeroporti.
Anche i cellulari emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta potenza, nella fascia dei 900 MHz – 2.4 GHz come quelle che ritroviamo nei forni a microonde.

I rischi eventuali

Dal punto di vista medico, anche se sono un valido aiuto per confermare una diagnosi, i raggi X possono essere dannosi e devono essere quindi utilizzati con cognizione di causa; sono più dannosi per un individuo in crescita, per il sesso femminile rispetto a quello maschile e ancora più sensibile per il feto, ecco perché è vietato utilizzarli sulle donne in gravidanza. Per radiografie al torace, l'esame è a bassa dose radiante, per cui non risulta nocivo.
Per quanto riguarda l'uso dei "body scanner" negli aeroporti è ancora in fase di controversie e attualmente l’utilizzazione di questi scanner a raggi X resta a discrezione di ogni Stato. L'Italia è pronta all'impiego, ma occorre una certificazione non ancora emessa e che deve rispondere a determinati requisiti di privacy e salute.
Per le radiofrequenze del cellulare si parla di potenziale causa di cancro al cervello. Si parla di una attenta valutazione, basata su sperimentazione animale e umana. Ad ogni modo saranno necessari ulteriori studi in materia e nel frattempo sarà bene prendere precauzioni per ridurre l’esposizione, come l’utilizzo di auricolari.
Esiste, inoltre, per il cellulare un software che si chiama "Tawkon" che permette di monitorare i livelli di radiazioni elettromagnetiche sprigionate dal telefonino durante le chiamate.

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