Sindrome di Ménière: sintomi e cause

Pubblicato il da julie

La sindrome di Ménière è una malattia tipica e circoscritta all'orecchio interno, dovuta a un abnorme aumento del volume e della pressione dell'endolinfa per cause infettive, tossiche o vascolari. Tale fenomeno viene definito idrope "endolinfatico". Per comprendere meglio come avviene tale sindrome è doveroso fare alcuni brevi cenni sulla morfologia dell'orecchio.

L'orecchio

L'orecchio viene suddiviso convenzionalmente in tre parti:

l'orecchio esterno che determina il collegamento con l'ambiente e raccoglie le onde sonore;

l'orecchio medio è la porta di comunicazione tra l'orecchio esterno e quello interno;

l'orecchio interno è la cavità interna dell'apparato uditivo che si divide in due "labirinti", il labirinto osseo e quello membranoso.

Il labirinto membranoso comprende una porzione destinata all'udito, la chiocciola, e un'altra all'orientamento e all'equilibrio detta vestibolo. All'interno del labirinto membranoso è presente un liquido, l'endolinfa.

I disturbi che caratterizzano la sindrome di Ménière

Come già detto tale sindrome avviene per una variazione di pressione dell'endolinfa. Caratteristici di questa malattia sono gli attacchi parossistici di vertigine preceduti da ronzii e da diminuzione dell'udito, e accompagnati da nausea e vomito. Pur non essendo considerata una malattia grave, essa reca notevole disturbo a coloro che sono affetti da queste crisi. La vertigine e i ronzii determinano un senso di nausea e il paziente spesso deve giacere a letto al buio. In genere superata la crisi il malato rimane pallido e spossato per giorni.

Un'interessante novità che potrebbe aiutare nella visualizzazione di eventuali anomalie labirintiche, è la possibilità di visualizzare in dettaglio le strutture dell'orecchio interno mediante una particolare risonanza magnetica (Risonanza magnetica con sequenza CISS - 3D). Certamente un ruolo fondamentale è svolto anche dai fattori psicoemotivi, che spesso aggravano o addirittura rappresentano il fattore più importante nell'insorgenza e nella evoluzione della patologia. È preso anche in considerazione il fatto che lo stress possa determinare un aumento della produzione di ormone anti-diuretico (ADH), l'ormone ipofisario che regola la diuresi. In tal modo lo stress, può determinare una ritenzione idrica generale in grado di interessare anche l'orecchio. Non esiste per cui ancora una vera cura per il morbo di Ménière, in quanto non si è ancora individuata la reale causa. La terapia medica è in grado di controllare in modo efficace la malattia e solo in alcuni casi gravi si ricorre a interventi chirurgici.

In rari casi l'attacco si manifesta con episodi di caduta a terra del paziente senza perdita di conoscenza. Questi episodi sono stati chiamati "Tempesta otolitica di Tumarkin" e rappresentano una stimolazione acuta degli organi otolitici da parte dell'idrope endolinfatico.

Molto utile può risultare la dieta iposodica, l'uso di particolari diuretici, che oltre che sul rene determinano una riduzione della pressione osmotica dell'orecchio interno, e di alcuni farmaci.

schema dell'orecchio

Con tag Malattie

Commenta il post

monica c. 02/28/2012 19:55

terribile, mia mamma ce l'ha ed è un disastro... quando le prende l'attacco (che dura anche 4/5 giorni) bisogna assisterla 24 ore al giorno... non si può alzare da letto perchè rischia di cadere...

julie 02/28/2012 21:53



poverina, posso ben immaginarlo quanto possa essere un disastro e possa stare male..