Il castello che vorrei avere...Azay - Le - Rideau
Il castello di Azay Le Rideau è oggigiorno è eretto sulle rovine del vecchio castello posseduto da Ridel d'Azay e distrutto nel 1418 er rifatto da un ricco finanziere Berthelot, vissuto sotto il regno di Francesco I.
Le sue fondamenta si ergono su una derivazione del fiume Indre, che forma anche i fossati ed è fiancheggiato da due ali di cui quella nord è a squadra. Alle due estremità è fiancheggita da quattro torrette identiche, cilindriche, sporgenti a sbalzo su mensole sormontate da colonnine pensili.
La Grande Loggia a sud rappresenta il gioiello del castello con la rappresentativa scala d'onore. Le scale rinascimentali sono ancora a vite, di concezione gotica e viene illuminata da quattro piani di aperture che sono riccamente decorate, terminanti in un pignone che ne è un capolavoro. La magnifica decorazione di questo si ritrova anche nei lucernai a frontone dei soffitti.
Dopo una lunga passerella c'è l'ingresso del castello, a forma d'arco di trionfo, è decorato con le iniziali di Gilles Berthelot e di sua moglie, mentre la parte inferiore delle finestre della scala è decorata con la salamandra e l’ermellino, che sono gli emblemi del Re Francesco I e di sua moglie Claude de Francia.
Meritevole di nota è il grande salone, dove nel 1500 si svolgevano le feste ed i ricevimenti. Le pareti sono interamente ricoperte di arazzi che illustrano scene dell’Antico testamento e il soffittopresenta travi a cassettoni e sagomature.
http://www.flickr.com/photos/vialbost/
La camera blu detta camera di Psiche dove sono presenti quattro arazzi con episodi della storia di Psiche e Cupido; i tessuti nel XVII secolo provengono da Bruxelles e facevano parte di una serie di 17 arazzi ordinati da un ricco negoziante italiano.
La presenza di arredi molto lussuosi, conferma il gusto del Rinascimento e le influenze per la cultura antica e per la mitologia.
Azay resta circondato da un parco molto romantico, con vasti prati, circondato tra le braccia dell?indre.
Il Castello e stato descritto da Balzac come “un diamante sfaccettato incastonato nell’Indre”.
http://www.flickr.com/photos/westher/


