Recensione del libro"La Biblioteca dei Morti" di Glenn Cooper

Pubblicato il da julie

 

 

 

 

 

libro4.jpgQuesto romanzo comincia il 21 maggio del 2009, a New York, quando il banchiere David Swisher riceve una cartolina in cui c'è raffigurata una bara e la data della sua morte e così realmente accade. E la medesima cosa succede ad altre cinque persone.

Will Piper, il protagonista, fa parte dell'unità furti e crimini violenti dell'Fbi di New York , investigatore abilissimo che ha compromesso la sua carriera per via di una relazione con una sua collega e per la sua predilezione nel bere whisky. A lui lasciano il caso, che accetta malvolentieri perché affiancato da una giovane collega Nancy Lipinski che anche lei avrà una parte da protagonista in tutto il libro.

Le vittime  sono tutte accumunate per ricevere la cartolina con la loro data di morte, vengono uccise in maniera diversa; cadendo da una finestra, investiti da un'auto o per overdose, non hanno niente in comune e vivono in zone diverse. E' un mistero che ha radici lontane nel tempo e nello spazio, nell'isola di Wight, dove esiste l' Abbazia di Vectis e dove in una stanza posta a dodici piani di profondità c'era l'accesso ad una Biblioteca. L'autore iniziale di questa opera monumentale di libri è Octavius, l'ultimo di sette fratelli, cieco e con i capelli rossi, nato il 7 luglio del 777 e dotato di un potere misterioso e ancestrale che lo conduce a compilare pagine e pagine di elenchi di nomi e date. Il romanzo si dipana tra continui spostamenti temporali, tra l'era attuale e l'ottavo secolo, ma senza perdere mai il filo della trama.

Ho trovato il libro avvincente e scorrevole, ricco di colpi di scena che si susseguono senza lasciare un attimo di tregua .

L'unica pecca la molteplicità dei nomi richiamati che benché siano ben identificabili a volte con riferimenti ad altri individui può sorgere un po' di confusione.

Comunque è un libro che consiglio di leggere a chi interessa il genere fantathriller.

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