Che cosa è la "Rabbia" in medicina
La parola "rabbia" è una parola che ha antiche origini, deriva dal sanscrito "rabbahs", che significa "fare violenza".
La rabbia è causata da un virus che appartiene alla famiglia dei Rabdovirus. E' una malattia che colpisce animali selvatici e domestici e può essere trasmessa all’uomo e ad altri animali attraverso il contatto con saliva di animali malati, quindi attraverso morsi, ferite, graffi. Il cane e la volpe sono attualmente gli animali maggiormente segnalati sotto il profilo epidemiologico.
La Rabbia provoca una encefalite e una volta che i sintomi della malattia si sono manifestati, ha ormai già un percorso fatale sia per gli animali che per l’uomo; è molto pericolosa e senza cure intensive la morte arriva entro una settimana.
Esposizione a rischio
Dopo una potenziale esposizione alla rabbia e con la massima rapidità occorre pulire la ferita e la zona circostante con della semplice acqua, abbondantemente; quindi applicare disinfettanti e poi valutare se dirigersi al più vicino ospedale, considerando il proprio stato immunitario e l'esposizione del rischio. Non ci sono controindicazioni specifiche verso l'uso del vaccino antirabbico, per la profilassi post-esposizione e perciò la somministrazione dovrebbe venire fatta in tutti i casi e specialmente in una zona dove la rabbia è enzootica, anche se non sono presenti segni evidenti. Nei casi in cui il soggetto è gia stato precedentemente vaccinato, bastano due dosi di vaccino a distanza di tre giorni; mentre in assenza di una precedente profilassi, occorrono cinque dosi di vaccino nell'arco di un mese., tenendo poi conto del livello del rischio, il ciclo può sotto indicazione medica, essere interrotto.
La profilassi
L'immunizzazione con vaccino antirabbico va proposto a tutti coloro che sono soggetti ad alto rischio di esposizione alla malattia come per il personale di laboratorio, proprietari di animali, veterinari e coltivatori che lavorano in campi a rischio di morsicature di animali, persona a rischio di contatto con pipistrelli.
La vaccinazione è consigliata anche a tutte le persone che abitano in posti isolati e in special modo, in zone dove la rabbia è enzootica.
La vaccinazione è consigliata anche in gravidanza quando esiste il rischio di esposizione e lontano da immediate cure mediche.
La vaccinazione comporta la somministrazione di tre dosi di vaccino e di ulteriori dosi di richiamo per i soggetti a rischio di contagio o di eventuali somministrazioni di immunoglobuline.
Foto Flickr di Tobyotter