L'appendicite: cause, sintomi e terapia
Julie.
Con tale nome si definisce l'infiammazione acuta dell'appendice. E' una malattia assai diffusa, di per sé non grave, ma può diventare rischiosa per le gravi complicazioni a cui si può andare incontro, se non viene ben curata; la complicazione più grave è rappresentata dalla peritonite.
Anatomicamente l'appendice è un piccolo tratto di intestino a forma cilindrica mobile e flussuoso, attaccato all'intestino cieco e attraverso il quale non transitano i residui alimentari.
Generalmente l'appendice è diretta verso il basso; non sono rare però delle posizioni anomali che in caso di infiammazione possono provocare quadri morbosi con diagnosi difficili.
Dal punto di vista strutturale, l'appendice è costituita da un rivestimento sieroso, da una tunaca muscolare e più internamente, da un ricco tessuto linfatico.
Cause
Il lume appendicolare è molto piccolo e sede di tutti i germi presenti in condizioni normali, nella flora intestinale. Tali germi solitamente non procurano alcun effetto particolare ma in alcune condizioni diventono virulenti, acquistano potere patogeno ed infiammano l'appendice.
Tra le motivazioni che determinerebbero tale virulenza sarebbe l'ostruzione del lume appendicolare e con conseguente difficoltà di svuotamento e ristagno di germi. L'ostruzione potrebbe avvenire per diversi fattori: grumi densi di muco, vermi intestinali, angolazioni, noccioli di ciliegia, legumi ecc.
Sintomi
il sintomo principale è rappresentato dal dolore che arriva improvviso, accompagnato da fitte acute con localizzazione, di solito, al quadrante inferiore destro dell'addome.Talvolta però, inizia dall'epigastrio o interessa tutta intorno la zona ombelicale; altre volte si irradia alla gamba destra o alla regione lombare. A questo sintomo si associano: senso di nausea, vomito, stitichezza e rialzo della febbre.
L'esame clinico con la palpazione manuale, se dimostra la presenza di una notevole resistenza e contrattura dei muscoli, a livello del ventre; è indice di una appendice infiammata.
Forme di appendicite acuta
Esistono tre forme di appendicite acuta; catarrale, purulenta e gangrenosa.
La prima forma è quella che si riscontra più spesso chirurgicamente, l'appendice si mostra tesa, molto infiammata e di aumentata dimensione. E' la forma meno grave ma se viene trascurata può trapassare nella purulenta, caratterizzata da pus con presenza di ascessi che possono ulcerarsi all'esterno e portare alla peritonite, coinvolgendo anche i tratti di intestino più vicini (cieco e ileo). Quando poi, si formano delle ostruzioni appendicolari e si instaura un processo di trombosi, cioè ostruzione dei vasi appendicolari, si è in presenza della forma gangrenosa. In questo caso, non essendoci più l'apporto di sangue e perciò di ossigeno all'appendice stessa, questa si necrotizza e può staccarsi dall'intestino, versando il contenuto nel peritoneo e di conseguenza provocare una gravissima peritonite.
Terapia
In genere sfocia con un intervento chirurgico ma se invece è avvenuto solo un ascesso appendicolare, si preferisce in genere, attendere e seguire una dieta idrica, ghiaccio sull'addome e antibiotici e stare ad osservare.
Se però avviene un aumento di volume o c'è solo un sospetto di evoluzione in peritonite, si procede con l'intervento.
Sono assolutamente da evitare i purganti che stimolano la motilità e la secrezione intestinale, con possibile perforazione dell'appendice e quindi peritonite.
Foto Flickr di narghee-la