Essenze e oli essenziali
Julie
Ed infine la carrellata delle modalità d'impiego delle piante medicinali termina con le essenze e gli oli minerali che meritano un capitolo particolare.
Le essenze sono dei miscugli aromatici costituiti da sostanze organiche diverse (alcool, acidi, eteri, aldeidi, ecc,) e si ottengono per distillazione in corrente di vapore o per semplice spremitura.
Il loro utilizzo avviene in quantità minime, sono dei veri concentrati di principi attivi e la loro azione farmacodinamica è molteplice.
Spesso agiscono con attività complesse a livello dell'apparato digerente, nervoso, cardiocircolatorio, endocrino e urinario.
I metodi per l'estrazione degli oli essenziali sono come precedentemente detto la spremitura e la distillazione in corrente di vapore; prendiamo in considerazione questu'ultimo processo:
La distillazione in corrente di vapore è una tecnica di estrazione che permette di distillare ad una Temperatura inferiore dell'acqua, quei liquidi, come gli oli essenziali, che hanno una Temperatura di distillazione più elevata dell'acqua stessa.
Questo è possibile perché gli oli essenziali hanno un'alta volatilità che li consente di essere trascinati dal vapore d'acqua e venire così distillati.
Per fare questo procedimento occorre che le droghe inserite nel distillatore siano fresche e contuse in mortaio.
Il processo per sommi capi si svolge con questo procedimento: il vapore acqueo generato dal riscaldamento della caldaia agisce sul vegetale; provoca la rottura delle ghiandole oleifere e si mescola all'essenza.
Questa miscela va a condensarsi nella serpentina del refrigerante e successivamente raccolta. La separazione dell'olio dalla fase acquosa avviene spontaneamente per differenza di peso.
Oltre a distillatori artigianali di erbe medicinali e aromatiche esistono piccoli distillatori in vetro adatti per lavorare piccole quantità.