La somministrazione di farmaci nei bambini
Julie.
Nel limite del possibile i bambini dovrebbero sapere perchè necessitano, quando è il caso, di assumere un farmaco; e bisognerebbe mostrare loro come assumerlo. I bambini piccoli che non possono comprendere, in generale sono più propensi, specie quando la somministrazione è fatta da una persona che loro conoscono. Inoltre ai bambini non deve essere lasciata l'impressione che l'assunzione di una medicina sia una punizione per l'essere malati.
Inoltre, l'approccio al farmaco dipende dall'età e quindi dalla capacità di comprensione del bambino e così:
- Al di sotto dei due anni; è il genitore che segue la somministrazione, utilizzando l'approccio che ritiene migliore.
- dai 2-5 anni; i bambini hanno bisogno di un approccio calmo, sereno ma deciso ed efficace, dopo che gli è stato detto cosa sta succedendo. Una ricompensa può sicuramente favorire la loro collaborazione.
- 5-12 anni; necessitano ancora i bambini di essere incoraggiati, spiegando loro perchè gli si somministra il farmaco.
- sopra i 12 anni; sono più consapevoli di ciò che gli succede e sono in grado di condividere le decisioni.
Per quanto riguarda le vie di somministrazione sono qui sotto elencate:
ORALE: difficilmente sotto i 5 anni i bambini assumeranno compresse e quindi sono preferibili le formulazioni liquide.
Il gusto del medicinale può essere camuffato con bevande di loro gradimento.
NON SOMMINISTRARE MAI FARMACI CON IL BIBERON.
Esistono delle siringhe orali di plastica che risultano molto utili ed evitano di diluire i farmaci di piccola dose.
A volte le compresse se frantumate, possono essere somministrate, accompagnandole da un liquido, come l'acqua.
MAI FRANTUMARE COMPRESSE A LENTO RILASCIO O GASTROPROTETTE.
INALATORIA: la somministrazione del farmaco avviene mediante una mascherina e non da particolari problemi, risulta solo poco affidabile nel caso di un bambino poco collaborativo o stressato.
OCULARE: mediante l'intervento di un genitore che agisce facendo reclinare la testa del bimbo e dirigendo il suo sguardo verso l'alto. Quindi si procede lasciando cadere la soluzione o la pomata nell'angolo e poi, con una delicata pressione del dito sull'angolo interno dell'occhio si occlude il dotto lacrimale, al fine di aumentare l'effetto delle gocce lacrimali.
OTOLOGICA: somministrazione indicata per trattare disturbi al canale uditivo esterno e si compie sempre ponendo la testa del bambino reclinata e introducendo delle goccine all'interno dell'orecchio stesso.
NASALE: le gocce sono somministrate per disturbi locali anche se, la mucosa del naso fortemente vascolarizzata, può costituire una via di somministrazione per farmaci con effetto sistemico.
TOPICA: somministrazione rivolta al trattamento di disturbi cutanei. Deve essere ricordato che i farmaci topici possono causare tossicità sistemica, in particolare se utilizzati su cute lesa.
INIETTABILE: la cute deve essere pulita e disinfettata con un antisettico, può occorrere talvolta impiegare una crema topica anestetica.
I bambini sotto i 5 anni devono essere trattenuti in maniera decisa; dai 5-12 sostenuti, ma in modo da non farli sentire costretti; quelli sopra ai 12 anni bisogna solo tranquillizzarli.
RETTALE: è una via indicata per trattamenti locali e quando non è possibile la via orale (vomito o nausea). I bambini possono trovare fastidiosa l'introduzione della supposta; in questo caso si può facilitare la procedura, utilizzando un lubrificante. E' sconsigliato rompere la supposta.